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Fiscale & P.IVA5 min di lettura7 aprile 2026

Decreto Fiscale 38/2026: Cosa Cambia per Imprese e P.IVA

Il D.L. 38/2026 del 27 marzo introduce crediti d'imposta al 35% per investimenti tecnologici, nuove regole IVA sulle permute, iper-ammortamento senza vincoli UE e scadenze fiscali aggiornate. Ecco cosa sapere.

Il nuovo Decreto Fiscale: D.L. 38/2026

Il Decreto-Legge 27 marzo 2026, n. 38 — il cosiddetto "Decreto Fiscale" — è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed è entrato in vigore il 28 marzo 2026. Si tratta di un provvedimento ampio che interviene su numerosi aspetti del sistema tributario italiano, con misure rilevanti per imprese, partite IVA e professionisti.

Il decreto si compone di due capi: il Capo I (articoli 1-12) contiene le misure fiscali vere e proprie, mentre il Capo II (articoli 13-19) riguarda interventi economici e organizzativi. Deve essere convertito in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione.

Credito d'imposta del 35% per investimenti tecnologici

Una delle misure più attese riguarda le imprese che hanno partecipato alle procedure di innovazione e transizione tecnologica gestite dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici). Per queste aziende viene riconosciuto un credito d'imposta pari al 35% dell'importo originariamente richiesto, entro un limite complessivo di 537 milioni di euro.

Il beneficio è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026, e non concorre alla formazione del reddito d'impresa né alla base imponibile IRAP. Per chi gestisce investimenti tecnologici nella propria attività, è fondamentale avere una documentazione contrattuale in ordine: su LegalePronto puoi generare un contratto di prestazione d'opera o un preventivo professionale che copra gli aspetti contrattuali dei tuoi progetti di innovazione.

Iper-ammortamento senza vincoli geografici

Il decreto elimina il requisito che subordinava il beneficio dell'iper-ammortamento alla produzione del bene in uno Stato membro UE o SEE. Dal 1° gennaio 2026, gli investimenti accedono all'agevolazione indipendentemente dall'origine geografica del bene acquistato. Una semplificazione importante per le imprese che acquistano macchinari e tecnologie da fornitori extra-europei.

Nuove regole IVA sulle operazioni di permuta

Cambia la disciplina IVA per le operazioni permutative (baratti). Il decreto sposta l'applicazione delle nuove regole ai contratti stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2026, introducendo un nuovo criterio di calcolo della base imponibile: si considerano ora tutti i costi riferibili alla specifica operazione — diretti, indiretti e accessori documentati — abbandonando il precedente criterio del valore normale.

Per chi effettua operazioni complesse con scambi di beni o servizi, è essenziale formalizzare ogni accordo per iscritto. Con LegalePronto puoi creare rapidamente un accordo di riservatezza (NDA) o un contratto di prestazione che tuteli entrambe le parti.

Participation Exemption: dividendi meno tassati

Il D.L. 38/2026 ripristina il regime della participation exemption (PEX) con condizioni più favorevoli. Per i soggetti IRES la quota esclusa dalla tassazione torna al 95%, mentre per i soggetti IRPEF il concorso al reddito scende al 58,14%. La decorrenza è fissata al 1° gennaio 2026.

Scadenze fiscali aggiornate

Il decreto introduce alcune date importanti da segnare in calendario:

  • 28 marzo 2026: entrata in vigore del decreto e aumento dell'imposta di bollo su estratti conto per soggetti non-persone fisiche (da 100 a 118 euro)
  • 1° maggio 2026: entrano in vigore le nuove regole sulla ritenuta sulle provvigioni
  • 1° luglio 2026: scatta il contributo di 2 euro sulle micro-spedizioni extra-UE
  • 31 dicembre 2026: termine ultimo per utilizzare il credito d'imposta del 35% in compensazione tramite F24

Lavoratori impatriati: attenzione alla cumulabilità

Il decreto chiarisce che il regime fiscale per i neo-residenti non è cumulabile con il nuovo regime degli impatriati previsto dal D.lgs 209/2023, con applicazione a partire dal periodo d'imposta 2027. Chi sta valutando un rientro in Italia per motivi lavorativi deve quindi pianificare con attenzione quale regime fiscale adottare.

Se stai avviando una collaborazione professionale in Italia — come lavoratore dipendente o come freelance — assicurati di avere tutta la documentazione in regola. Su LegalePronto puoi generare una lettera d'incarico professionale o un contratto di prestazione d'opera conformi alla normativa vigente.

Fonti

Le informazioni riportate si basano sul testo del D.L. 27 marzo 2026, n. 38 pubblicato in Gazzetta Ufficiale e sulle analisi di Fisco Oggi (rivista online dell'Agenzia delle Entrate). Per valutare l'impatto specifico sulla propria situazione fiscale si consiglia di rivolgersi a un commercialista.

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