Quando serve una liberatoria fotografica
Ogni volta che scatti una foto o registri un video in cui è riconoscibile una persona, per poterla pubblicare hai bisogno del suo consenso scritto. Non importa se la foto è bella, professionale o innocua: il diritto all'immagine è tutelato dall'art. 10 del Codice Civile e dagli artt. 96-97 della Legge sul Diritto d'Autore (L. 633/1941).
In pratica, serve una liberatoria ogni volta che vuoi usare foto o video di persone per: siti web, social media, campagne pubblicitarie, portfolio professionali, eventi, cataloghi, e-commerce con modelli, video aziendali.
Quando NON serve la liberatoria
L'art. 97 della Legge sul Diritto d'Autore prevede alcune eccezioni:
- Personaggi pubblici: politici, sportivi, attori — ma solo in contesti legati alla loro attività pubblica, non nella vita privata
- Eventi di interesse pubblico: manifestazioni, cortei, cerimonie — ma la persona non deve essere il soggetto principale
- Finalità scientifiche, didattiche o culturali
- Necessità di giustizia o polizia
Attenzione: queste eccezioni sono interpretate in modo restrittivo dai tribunali. Nel dubbio, fai firmare la liberatoria.
Cosa deve contenere una liberatoria valida
Una liberatoria fotografica ben redatta deve includere:
- Dati del soggetto fotografato: nome, cognome, data di nascita, codice fiscale. Per i minorenni, firma di entrambi i genitori o del tutore legale
- Dati del fotografo o dell'azienda che utilizzerà le immagini
- Descrizione delle immagini: contesto dello shooting, data, luogo
- Finalità d'uso: specifica se l'uso è commerciale, editoriale, promozionale, sui social
- Durata del consenso: a tempo indeterminato o per un periodo specifico
- Territorio: Italia, Europa, mondo intero
- Compenso: se previsto un corrispettivo economico, indicare l'importo
- Clausola GDPR: l'immagine è un dato personale, quindi va inclusa l'informativa privacy
Il problema dei minorenni
Per fotografare e pubblicare immagini di minori di 18 anni serve il consenso di entrambi i genitori, non di uno solo. Questa regola viene dalla riforma della responsabilità genitoriale del 2013 (art. 316 c.c.). In caso di genitori separati, serve comunque la firma di entrambi, a meno che uno non abbia perso la responsabilità genitoriale.
Per i minori di 14 anni, il Garante della Privacy ha chiarito che il consenso deve essere particolarmente informato e specifico. I genitori devono capire esattamente dove e come verranno usate le immagini del figlio.
Liberatoria per eventi: la soluzione pratica
Per eventi con molte persone (concerti, fiere, matrimoni), non puoi far firmare una liberatoria a ogni partecipante. La soluzione standard è un cartello ben visibile all'ingresso che avvisa della presenza di fotografi e videomaker, specificando le finalità. Chi entra, acconsente implicitamente. Ma attenzione: questa forma di consenso implicito vale solo per riprese panoramiche, non per primi piani o ritratti.
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